Oltremedia sull’Ex 51

Ex 51: lo spazio sociale di Valle Aurelia

da: http://oltremedianews.it/ex-51-lo-spazio-sociale-di-valle-aurelia/

Nel quartiere di Valle Aurelia, nella zona nord-ovest di Roma, sorge un piccolo spazio sociale chiamato Ex 51. Si trova a pochi km dal Cupolone, che infatti è visibile una volta usciti dal piccolo cancello di ferro d’entrata, e nello spazio, delle dimensioni di una grande stanza, oltre alle partite della Roma, vengono organizzate varie iniziative durante tutto il corso dell’anno.

Il racconto dello spazio grazie all’intervista a Nella, uno dei componenti del collettivo.

1) Come è nata l’idea di occupare un luogo a Valle Aurelia?

“Per la mancanza di spazi nel nostro territorio: un luogo, nello specifico, molto difficile ancora oggi. Molti vanno via da Roma nord perchè, effettivamente, continua ad essere una zona assai problematica e poco vivibile. Abbiamo occupato questo spazio per riappropriarci degli spazi fuori dalla logica del consumo”.

2) Il nome “Ex 51” ha un qualche significato particolare dietro?

E’ un nome abbastanza singolare. Viene dal 51 che era l’autobus che portava a Piazza Risorgimenti e tutti i valligiani (gli abitanti di Valle Aurelia) dicevano che andavano a Roma; un vero e proprio collegamento con il mondo quindi. Quando abbiamo occupato lo spazio il bus 51 era stato soppresso: è stata una dedica alla memoria del quartiere”.

3) Cosa volete portare avanti tramite questo spazio occupato?

Il comunismo facendo progetti di tipo sociale e aggregativo, provando a coinvolgere i ragazzi della zona. Ovviamente ognuno del collettivo partecipa attivamente ad altri ad altri percorsi politici, come la lotta per la casa, per il lavoro, le lotte studentesche e quelle femministe, le lotte contro la contro la devastazione speculativa del territorio: cementificazione e discariche ad esempio”.

4) Come trovate le fonti per portare avanti l’autofinanziamento?

In molti modi riusciamo a tirar sù i soldi. Organizzando cene sociali, attività ludiche e culturali, come concerti e spettacoli di teatro, e proiettando le partite della Roma. Ogni tanto riusciamo ad allestire anche un cineforum. Tutto è a sottoscrizione per progetti ben precisi come le spese legali”.

5) Progetti particolari per il futuro ne avete?

“ì ed anche parecchi. Ad esempio vogliamo dar vita ad un progetto di trattoria sociale nel quartiere working progress, inoltre intendiamo allargare il progetto di palestra popolare e poi vedremo. Come dicevo prima, ognuno di noi segue determinati percorsi politici e quindi questo luogo fisico ci permette di ritrovarci insieme come collettivo e condividere quello che singolarmente attraversiamo, cercando di unire in una unica lotta le singole esperienze. Insomma faremo la rivoluzione”.

Roberto Consiglio

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