Aula studio Ex 51 – Percorso di riappropriazione culturale

Aula studio Ex 51 – Percorso di riappropriazione culturale

La qualità dell’istruzione della scuola italiana e la possibilità di accedervi, sviluppando quella capacità critica che ha contraddistinto crescita e apprendimento degli studenti fino ad oggi, subisce un notevole declino e un forte limite con le riforme dell’istruzione del più recente periodo. Il mercato capitalista impone che ci sia una logica di domanda e offerta anche dietro la crescita e l’apprendimento. I sistemi scolastici di tutti i livelli vengono costruiti con la logica dell’utilitarismo, i programmi scolastici confezionati con la cura di un codice robotico conferendo agli studenti-prodotti delle “competenze”, certificando la padronanza di quest’ultime al fine di vendere meglio il “risultato”.
Le ultime riforme, piegate alla logica del mercato globale, hanno costruito una scuola-fabbrica focalizzata sulla “produzione” di studenti con conoscenze raccolte in pacchetti definiti “competenze” che risultino competitivi nel vasto mondo dell’istruzione universitaria o del lavoro. Abbandonando totalmente l’obbiettivo di crescere e formare un essere umano sviluppandone le capacità non misurabili di mettersi in discussione, di confrontarsi, di realizzare soluzioni innovative, di assumere il punto di vista altrui, nonché di padroneggiare una cultura di ampio respiro, che sappia gestire criticamente i saperi, la scuola abbandona il suo ruolo educativo ed acquista un ruolo produttivo meccanico. Le ultime riforme si sono concentrate nell’accentuare la natura industriale della scuola, piegando a questa logica anche professori, presidi e genitori che sono portati a ragionare in funzione di una legge di mercato sotto il peso di incentivi e punizioni (economici e non).
L’espressione massima di queste politiche è raggiunta dal programma di Scuola-Lavoro e dai test Invalsi. Uno impone agli studenti di strappare del tempo alla loro formazione culturale per fare una fittizia esperienza di lavoro che risulta vantaggiosa solo per le grandi aziende che possono così perpetrare l’ennesimo sfruttamento del lavoro; mentre l’altro rappresenta lo strumento di controllo del ministero per constatare la qualità del lavoro svolto dagli istituti e dai professori per poi premiarli o penalizzarli nell’ottica di metterli in competizione tra loro rendendo la scuola un campo da battaglia neoliberista.
In questo clima di mercificazione culturale si sta allargando il divario formativo su base economica. Chi ha più soldi è in grado di garantirsi un apparato formativo migliore – sia a livello di istituto che familiare). Congiuntamente ad una riduzione dei programmi ciò ha prodotto un aumento della domanda di ripetizioni private, andando a creare una spaccatura su base classista nel mondo dell’istruzione.
L’unione di una scuola povera di contenuti e di una difficoltà economica nel garantire lo steso livello di istruzione per tutti ha portato all’aumento della percentuale annua di abbandono scolastico e una sempre crescente percentuali di disillusi dalla pubblica istruzione.
Per queste ragioni abbiamo pensato di creare dal basso un sistema di sostegno alla formazione culturale, che ridurrà il divario su base economica, che si basi sul mutualismo e il confronto reciproco, che fornisca tutoraggi gratuiti e incentivi la curiosità e lo sviluppo delle capacità mentali e immaginative anche attraverso una serie di lezioni brevi di approfondimento su temi fuori dai programmi scolastici e fuori dagli schemi della logica delle “skills”. Riteniamo che il primo passo in questa direzione sia l’apertura di un’aula studio autogestita da studenti delle scuole, delle università e da ex-studenti, per lanciare le basi per il confronto che la velocità e la superficialità dell’istruzione scolastica solitamente non concedono.
LO SPAZIO È APERTO DALLE 15 COME AULA STUDIO, LUOGO DI LETTURA, SVAGO CON BILIARDINO, E’ POSSIBILE FARE CAFFÈ’ E TÈ

Riparte il progetto di sostegno allo studio dello Spazio Sociale Ex 51 arricchito e potenziato da tante belle attività culturali.
Vogliamo contrastare il percorso, intrapreso dai vari governi, di riforme economicamente e contenutisticamente massacranti per la scuola pubblica nel modo che ci riesce meglio: rispondendo dal basso con un’alternativa culturalmente sostenibile.
AULA STUDIO con tutoraggio gratuito
Apertura di un’aula studio, luogo di condivisione e fruizione del sapere, arricchita dalla presenza di tutor per colmare le lacune del programma scolastico.
APPROFONDIMENTI
Conferenze e lezioni brevi per stimolare e soddisfare la curiosità, per affrontare criticamente il panorama degli insegnamenti e per espandere gli orizzonti culturali, spesso vincolati a favore delle competenze spendibili (o presunte tali) nel mercato del lavoro.
OFFICINE CULTURALI
Laboratori per esplorare arti (come Musica, Teatro, Cinema, Pittura, etc.) escluse dalle offerte formative scolastiche.