SAHARA LIBRE!

¡SAHARA LIBRE!

Discussione sulla situazione del Sahara Occidentale occupato

Nel deserto del Sahara esiste un popolo dimenticato che, pur essendo da secoli una nazione, non ha la sua terra e vive in esilio. Questo piccolo popolo chiamato Saharawi resiste in parte nelle tendopoli all’estremo sud del deserto algerino e in parte nel suo antico territorio, oggi occupato dal Marocco. Oltre quarantanni di esilio in una striscia di deserto fatta di accampamenti di tende e case di mattoni di sabbia.
La questione Saharawi nasce già nel 1884, quando con la Conferenza di Berlino la Spagna fu autorizzata a occupare il Sahara occidentale. Questo territorio rimase una colonia spagnola fino al 1975, quando la Spagna lo abbandonò, ma fu occupato dal Marocco a nord e dalla Mauritania a Sud per sfruttare i pescosissimi mari e le ricche miniere di fosfato. L’occupazione fu favorita dalla spagna con l’accordo tripartito (14/11/1975)
Gran parte dei Saharawi si rifugiarono nel deserto algerino dove proclamano la Repubblica Democratica Araba dei Saharawi (RASD) il 27/02/1976.
Nel 1979 fu stipulata una pace con la Mauritania, ma negli anni ‘80 il Marocco costruisce un muro di sabbia di 2720 km con milioni di mine antiuomo, il c.d. ‘Muro della Vergogna’, per rinchiudere la popolazione Saharawi.
Dopo anni di scontri, guidati dal Fronte del Polisario, partito guida per l’autodeterminazione e la libertà del popolo Saharawi, nel 1991 con la mediazione della Nazioni Unite si arrivò ad un cessate il fuoco per l’istituzione di un referendum per l’indipendenza, ma ad oggi l’intesa non è ancora stata raggiunta.
Attualmente il popolo Saharawi sfiora il milione di persone, di cui circa 500.000 vivono nel territorio occupato dal Marocco, altri 200.000 sono sparsi tra Mauritania, Spagna e altri paesi, ed infine 165.000 abitano le tendopoli dell’esilio nella zona sud occidentale.
Alla luce di alcune esperienze di volontariato internazionale nei campi profughi della regione vogliamo indagare su quale sia la situazione attuale del Sahara occidentale, quali sia il percorso fatto negli anni di lotta all’occupazione e quali siano le prospettive per l’indipendenza.

Ne parliamo con:
– Nadia Conti, presidente associazione Arci Città Visibili
– Gianluca Diana, giornalista de Il Manifesto e autore della graphic novel “Io sono Saharawi”
– Fatima Mahfud, rappresentante in Italia del Fronte del Polisario e della Repubblica Araba Democratica Saharawi
– Volontari nei campi profughi

A seguire cena

Alle 21 proiezione di
“Fucili o murales” di Jordi Oriola Folch
“Fucili o murales” è il documentario del regista catalano Jordi Oriola Folch, che ci porta all’interno della vita quotidiana di quei Saharawi che vivono nei territori occupati dalla monarchia marocchina, e che ogni giorno lottano per far conoscere la loro situazione al resto del mondo. Un documentario che ci permette di entrare nei territori occupati facendoci vedere una realtà troppo spesso negata e nascosta dal regime marocchino.

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