Verità e giustizia per Michele!

Verità e giustizia per Michele!

VENERDÌ 8 LUGLIO: FIACCOLATA PER MICHELE APPUNTAMENTO ALLE 21 IN VIA DEL TURCHINO, MILANO

Nel mezzo delle case popolari tra Corvetto e Molise Calvairate, nella sera di giovedì 30 giugno, è morto Michele.
O meglio, è stato morto nel corso di un’ operazione di polizia di quelle che servono a garantire la “sicurezza” nella Milano che eredita due decenni di politiche securitarie e liberticide.

Una “esemplare” operazione di Polizia che come troppo spesso accade si conclude con un morto innocente. Questa è la loro sicurezza: fatta di abusi di potere, vergognosi pestaggi, omertà, impunità per chi porta la divisa.

Michele era un abitante delle case popolari: stava dalla parte della vera sicurezza, quella dei diritti per tutti, compresi i più deboli; probabilmente, se fosse stato un abitante di Corso Vercelli o Corso Como la polizia si sarebbe comportata in modo molto diverso. Per mascherare il diverso trattamento, già troppe bugie trasformano la realtà: lo chiamano ubriacone, delinquente, ma i precedenti per resistenza a pubblico ufficiale di cui parlano i giornali sono i presidi antisfratto, occasioni in cui Michele era disposto a mettersi in gioco in prima persona affinché non venissero buttate in mezzo ad una strada persone che cercavano semplicemente una vita dignitosa per se stessi e le proprie famiglie.

Questa non è sicurezza, è una guerra contro le persone: loro vogliono la sicurezza di realizzare la Tav nonostante la contrarietà di chi abita quel territorio, vogliono la sicurezza di poter picchiare indiscriminatamente senza che qualcuno metta in discussione la legittimità delle loro azioni.

Alla faccia di chi strilla “padroni a casa nostra”, l’unica ricetta che propongono è la militarizzazione dei territori, dei quartieri popolari come della Val Susa: ieri un autoblindo dei Carabinieri ha ucciso una donna in Val di Susa, investendola. Questa notte a Milano una pattuglia di Polizia ha ammazzato un uomo. La sicurezza parte invece dai diritti, il diritto ad una casa per esempio e anche dal fatto che nei quartieri le persone costruiscano relazioni, reti solidali e autogestite, la periferia non può’ essere trattata come un far west in cui si esercitano governanti-sceriffi.

Chiediamo con forza di chiarire subito la dinamica dei fatti e soprattutto le responsabilità nella morte di Michele, esigiamo verità e giustizia per l’ennesima morte assurda, morte che arriva per mano di uno stato che è forte con i deboli e debole con i forti. Non lo dimenticheremo…

Appello: Verità e Giustizia per Michele Ferrulli,
Basta quartieri di degrado ed esclusione

Nella notte di giovedì 30 giugno 2011 in via Varsavia, nei dintorni dell’Ortomercato di Milano, a pochi passi dalle case popolari del quartiere Ponti, Michele Ferrulli, di anni 51, è morto mentre era in stato di fermo a seguito di un intervento della Polizia. Michele abitava in un alloggio del quartiere Ponti che aveva occupato con la sua famiglia nel 1991, in condizioni di gravi necessità. Giovedì notte Michele ascoltava in strada musica con amici: la polizia, intervenuta per la segnalazione di schiamazzi, si è ingiustamente e violentemente accanita contro di lui. Due video testimoniamo i fatti: Michele a terra, con il viso contro il selciato, i colpi che gli vengono sferrati. Michele si è sentito male, è stato trasportato con un’autoambulanza al Policlinico di San Donato, dove hanno constatato il decesso. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale.

È questo il modo in cui la Questura intende mantenere la sicurezza nei quartieri? Con la violenza, la repressione, la morte di un uomo giusto?

Esigiamo che sia accertata la verità, che i responsabili vengano individuati e puniti, che cambino le concezioni e i metodi dell’intervento nei quartieri.

Michele era attivo nei movimenti di lotta per la casa, in difesa degli occupanti per necessità. Con lui perdiamo un compagno e un amico prezioso e generoso, aperto e disponibile. Chiediamo a tutti di riflettere. I ricchi che si arricchiscono sempre di più speculando sulla casa non corrono il rischio di fare la fine di Michele.

Per anni e anni il Consiglio di Zona, il Comune, l’Aler hanno lasciato in stato di abbandono il quartiere Ponti, come tanti altri quartieri degradati di Milano. Nel 2003 la Giunta Albertini l’ha affidato alla Soc. Romeo Gestioni, con risultati disastrosi. Dal primo ottobre 2009 la gestione è tornata in mano all’Aler, ma i problemi rimangono. Di recente nel quartiere Ponti sono stati effettuati sgomberi spietati di famiglie di occupanti, in condizioni di gravi difficoltà.
Al nuovo Consiglio di Zona 4, al nuovo sindaco, Giuliano Pisapia, alla nuova Giunta, al nuovo Consiglio comunale diciamo che deve cominciare subito il cambiamento delle politiche per la casa, per i quartieri di degrado ed esclusione.

Siamo vicini alla famiglia di Michele. Continueremo il nostro impegno con il ricordo di tanti che nei quartieri in condizioni di ingiustizia e oppressione hanno concluso la loro vita, nel ricordo di Michele, che contro l’ingiustizia ha saputo lottare, che una sera del giugno 2011 è uscito di casa e non c’è più tornato, che di ingiustizia è morto.

Venerdi’ 8 Luglio 2011 ore 21.00 in Via del Turchino, Fiaccolata per non dimenticare Michele e per chiedere Verità e Giustizia.

Amici d Michele – Comitato inquilini Molise-Calvairate-Ponti – Comitato inquilini via Maspero – Mercato pollame – Partito della rifondazione comunista zona 4 – Comitato Ponti occupanti per necessità – Comitato Niguarda occupanti per necessità – Comitato Bruzzano occupanti per necessità – Comitato Abitanti di San Siro – Comitato Primaticcio – Comitato Ex Feltrinelli – Cs Cantiere – Spazio Micene – As.i.a USB – Sicet Milano – Unione inquilini Milano – Eterotopia – Comitato per la casa di San Giuliano Milanese – Gruppo Territoriae Autoorganizzato Cologno – Comitato per non dimenticare Abba e fermare il razzismo – Coordinamento dei Collettivi Studenteschi di Milano e provincia – Zam – Partigiani in Ogni Quartiere – Quarto Posto – Associazione Dax 16 Marzo – Generazione P (Roma) – Collettivo l’Officina (Roma) – Studenti Autoorganizzati (Roma) – PrendoCasa (Torino) – S.I. Cobas – Kollettivo Studenti Autorganizzati (Torino) – Blocchi Precari Metropolitani (Roma) – Spazio Sociale Ex51 (Roma) – Sos Fornace (Rho) – Osservatorio sulla Repressione – Coordinamento Lavoratori della scuola 3 ottobre

Haidi Giuliani, mamma di Carlo Giuliani – Assanatou Guibre e Adiaratou Guibre, sorelle di Abba Abdoul Guibre – Rosa Piro, mamma di Dax Davide Cesare – Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldrovandi – Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato.

Mauro Corradini del Comitato Verità per Aldro, Marco Philopat (scrittore), Aldo Giannuli (ricercatore presso l’Università di Milano), Antonio Caronia (professore presso l’Accademia di Belle Arti), Daniela muraro, Ranieri Vitagliano, Giuseppe Zambon (editore), Fabrizio Montuori (Pcl)

99 Posse, Villa Ada Posse, Piotta, Statuto, Punkreas, Esa, Signor K, Kento, Kiave, Hyst, Negrè, BrokenSpeakers, Oscar White & ODK, EasyOne, Zanko, Fido Guido, Junior Sprea, VIto War

Per adesioni scrivere a:
casapertuttimilano@gmail.com

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